L’agenda pubblica è uno strumento di partecipazione attiva e di controllo, che trae spunto dal modello adottato dalle Istituzioni Europee e contribuisce a definire il quadro delle misure di trasparenza e accountability, con l’obiettivo di fornire ai cittadini le informazioni sugli interlocutori del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e sul modo in cui essi interagiscono nel perimetro ministeriale.
In pratica, si mira a rendere più aperto e trasparente possibile il processo decisionale interno al Dicastero.
Quattro le finalità che l’agenda pubblica intende garantire:
• che le decisioni siano prese nel modo più partecipativo possibile, incentivando l’interazione con gruppi e organizzazioni che rappresentano interessi specifici con riferimento alle politiche di riforma e modernizzazione della Pubblica Amministrazione;
• che le interazioni tra il Ministro e i suoi interlocutori siano trasparenti, attraverso la pubblicazione e l’aggiornamento del profilo di questi soggetti (attività, dati finanziari, etc.), oltre che dell’agenda pubblica degli incontri;
• che chiunque possa monitorare e vigilare sulla correttezza del processo decisionale;
• che sia favorito il controllo diffuso da parte di cittadini e utenti sull’operato dell’Amministrazione.

 

Caratteristiche dell’agenda
L’agenda pubblica mette a disposizione un insieme di strumenti e procedure:
• un sito web pubblico attraverso il quale è possibile consultare l’agenda degli incontri del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con i portatori di interesse;
• un Registro pubblico delle organizzazioni ammesse a incontrare il Ministro, al quale possono iscriversi tutti i soggetti in possesso dei requisiti richiesti;
• un “Codice di condotta” il cui rispetto è obbligatorio per gli iscritti al Registro;
• una procedura web di segnalazione e contestazione per eventuali anomalie e irregolarità;
• un servizio helpdesk per la richiesta di informazioni e la soluzione di problemi tecnici.

 

Il Registro per la Trasparenza è gestito dal Responsabile del Registro, “con la collaborazione della Struttura tecnica di supporto, dell’ufficio sistemi informativi, delle segreterie degli organi di vertice politico e amministrativo”, ai sensi dell’art. 6 della Direttiva per l’adozione del Registro trasparenza da parte del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.