Profilo del soggetto registrato

Centro Studi di Politica Internazionale

Numero di identificazione nel Registro: 2018-248097746-60
Data d'iscrizione: 21/11/2018 16:50:33

Le informazioni su questo soggetto sono state modificate il: 29/11/2018 16:15:49
Data dell'ultimo aggiornamento annuale: 29/11/2018 08:56:14
Prossimo aggiornamento previsto al più tardi il: 29/11/2019

    Entità  registrata: organizzazione o lavoratore autonomo

Centro Studi di Politica Internazionale

CeSPI

Altro: Associazione senza fini di lucro

    Categoria di registrazione

Centri di studio, istituti accademici e di ricerca

Centri di studio e istituti di ricerca

    Recapito

Piazza Venezia 11
00187
  Roma
ITALIA

066990630

    Responsabile legale

Frigeri, Daniele

Direttore

    Obiettivi e compiti

Il CeSPI, Centro Studi di Politica Internazionale, è un istituto di ricerca fondato nel 1985 che realizza studi policy-oriented. Svolge attività di ricerca, consulenza, assistenza tecnica, formazione e comunicazione su alcuni temi centrali delle relazioni internazionali. I suoi Assi di ricerca consolidati negli anni sono: Migrazioni internazionali, inclusione finanziaria e sociale e cittadinanza economica dei migranti, rimesse, transnazionalismo e cosviluppo; Cooperazione internazionale, Finanza per lo sviluppo, Sviluppo sostenibile: analisi e valutazione d’impatto; Cooperazione decentrata e transfrontaliera, Sviluppo territoriale; Agenda europea; Global Issues.
Queste ricerche hanno consentito al Centro di individuare per primo in Italia alcuni nodi emergenti, tra cui: lo studio dei processi migratori che interessano l’Europa, delle cause di fondo e dei fattori di spinta; del nesso tra migrazioni e sviluppo nei contesti di origine, di transito e di destinazione e l’impatto sui processi di sviluppo dei PVS e sulla povertà; l’analisi dei processi di integrazione, in particolare dell’inclusione finanziaria dei migranti; lo studio delle politiche migratorie a livello europeo, nazionale e subnazionale.
In questo ambito, da numerosi anni il CeSPI lavora sul tema dell’inclusione finanziaria dei migranti, cruciale ai fini della loro integrazione. Gestisce dal 2009 il sito web mandasoldiacasa.it, che fornisce informazioni comparate sui costi dell’invio di rimesse, nel cui ambito è stata realizzata un’attività di formazione per associazioni di migranti, e dal 2012 realizza l’Osservatorio Nazionale sull’Inclusione Finanziaria dei Migranti in Italia.
Svolge un’azione costante di formazione, sostegno e valorizzazione delle associazioni di migranti, ai fini sia dell’inclusione sociale in Italia che dello sviluppo dei paesi d’origine, realizzando attività di coinvolgimento, sensibilizzazione, formazione e co-progettazione con associazioni di migranti in vari territori italiani. Ha partecipato a progetti dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni per la valorizzazione di comunità migranti africane. Realizza, spesso assieme a istituti bancari, percorsi di educazione e inclusione finanziaria dedicati al tessuto associativo migrante.
Un’altra area di eccellenza del CeSPI - riconosciuta a livello sia italiano che internazionale - è la Cooperazione allo sviluppo, che il Centro ha iniziato a studiare sin dai primi anni ’90, declinando man mano la sua analisi in vari filoni.
Sui temi delle migrazioni e della cooperazione allo sviluppo, il CeSPI fornisce consulenza (dal 2008) anche al Parlamento italiano, specialmente alle Commissioni Affari Esteri della Camera e del Senato nell’ambito dell’Osservatorio di Politica Internazionale, cui il Centro dà vita insieme ad altri think tank italiani. Nel quadro dell’Osservatorio il CeSPI realizza Focus trimestrali sulle Migrazioni e seguire gli sviluppi dell’Agenda per lo Sviluppo, e in particolare le tematiche relative agli SDGs, e la Cooperazione allo sviluppo, producendo annualmente rapporti, note, analisi e approfondimenti centrati in particolare su alcuni nodi: sviluppo sostenibile; migrazioni e sviluppo; finanza per lo sviluppo e il suo impatto sui processi di sviluppo dei PVS e, più in particolare, sulla povertà.
Una particolare attenzione è riservata agli attori emergenti delle relazioni internazionali (governi sub-nazionali e mondo non governativo) e alle aree geografiche di maggiore interesse per l’Italia (Europa centro-orientale e balcanica, Mediterraneo, Africa sub-sahariana e America latina).
Negli anni, il CeSPI ha collaborato nella docenza con istituzioni italiane di formazione di eccellenza e svolto un intenso lavoro di formazione extracurriculare con attori della cooperazione. Dal 2017-2018 coordina lo snodo italiano della Scuola Dottorale Internazionale sugli SDGs.
Il CeSPI è membro di numerosi think tank, tra cui l’European Association of Development and Training Institute

  • europeo
  • nazionale

    Attività  specifiche che rientrano nell'ambito di applicazione del Registro


 

No

    Numero di persone coinvolte nelle attività  descritte nel riquadro precedente

0

    Settori di interesse

  • Europa e fondi europei
  • Immigrazione
  • Infanzia e adolescenza
  • Occupazione
  • Orientamento e formazione
  • Povertà ed esclusione sociale
  • Terzo settore e responsabilità sociale delle imprese

    Appartenenza e affiliazione

Il CeSPI fa parte di numerosi network internazionali, tra cui:

Cercle Prospectif de la Méditerranée (CPM)
Il CeSPI ne fa parte dal 2010; è animato e coordinato dalla Fondation Méditerranéenne d’Etudes Stratégiques di Tolone: si tratta di una struttura di dialogo tra esperti del Nord, del Sud e dell'Est del Mediterraneo che - in collaborazione con gli enti territoriali - permette, in modo semplice e non vincolante, di raccogliere, comparare e diffondere gli studi dei suoi membri, attorno ai principali nodi tematici riguardanti lo sviluppo e la sicurezza nel Mediterraneo.

Comparative Research Programme on Poverty (CroP) Network di Bergen
Rete internazionale, basata in Norvegia, di esperti in materia di povertà ed esclusione sociale, sia nei paesi ad alto reddito che in quelli in via di sviluppo.

Development Institutes Network
Costituito dagli istituti di ricerca dei paesi donatori dell’OCSE. Il network organizza meeting annuali sugli aspetti più innovativi delle politiche di cooperazione allo sviluppo.

EADI (European Association of Development Research and Training Institutes)
La principale rete europea di istituti universitari e di ricerca su sviluppo e cooperazione internazionali. Marco Zupi è stato rappresentante italiano nel Comitato Direttivo per due mandati (2008-2014) oltre che membro del Consiglio di Presidenza e co-responsabile dei gruppi di ricerca ed è oggi convenor del gruppo di studi sulla valutazione d’impatto e di quello su finanza per lo sviluppo.

European Consortium for Political Research (ECPR)
Associazione che riunisce circa 8.000 studiosi di scienze politiche in oltre 300 istituzioni accademiche e di ricerca in Europa, e che si prefigge di sostenere la ricerca, la formazione e la cooperazione transnazionale attraverso l’organizzazione di eventi (workshop, tavole rotonde, conferenze e summer school), la pubblicazione di riviste, newsletter e volumi e una vasta attività informativa.

FEMISE
Dal 2005 il CeSPI fa parte di questo network di circa 80 istituti specializzati in ricerca economica dei 35 paesi partner del processo di Partenariato euro-mediterraneo. Il FEMISE gestisce i fondi comunitari per la ricerca in campo economico relativa al processo di Barcellona.

Finance for Development
Rete internazionale di discussione sulle tematiche dello sviluppo dell’agenda ONU, composta da organizzazioni non governative e istituti di ricerca.

The Global Forum on Development e Development Finance Network (DeFiNe) dell'OECD
International Group on Comparative methods for the Advancement of Systematic cross-case analysis and Small-N studies (COMPASS) di Louvain, Belgio
Rete internazionale di studiosi di analisi dei dati quantitativi e qualitativi e di metodologia per l’analisi comparata nelle scienze sociali.

Italian Development Studies Network
Una rete informale di esperti italiani di sviluppo promossa dal CeSPI.

Instituto Europeo del Mediterraneo (IEMed)
Think tank specializzato in relazioni mediterranee, a partire da un focus multidisciplinare e approccio di rete.

Keynesian Inspired Economics Network (KIEnet)
Rete internazionale di docenti e studiosi di economia pubblica e internazionale, che si richiama esplicitamente al contributo keynesiano all’analisi dei processi di cambiamento socio-economico ed istituzionale.

Network for European Social Policy Analysis (ESPANET), Aalborg University, Aalborg
Rete europea di studiosi nel campo del welfare state e delle politiche sociali europee.

Osservatorio Regionale Banche e Imprese di Economia e Finanza (OBI)
Una società consortile formata da numerose banche del Mezzogiorno e da branche regionali meridionali di Confindustria, per promuovere una migliore conoscenza dei sistemi produttivi regionali del Mezzogiorno e del Mediterraneo.

The Reality of Aid (RoA)
L’unica grande rete internazionale non governativa Nord-Sud di ONG e istituti che realizzano analisi e iniziative focalizzate sulla lotta alla povertà, producendo il Rapporto biennale sulla cooperazione allo sviluppo "The Reality of Aid. An Independent Review of Poverty Reduction and Development Assistance". Il CeSPI ne fa parte dal 1996.

RECFRONTERAS, Rete di Studi Comparati sulle Frontiere
È promossa dal Colegio de la Frontera Norte (COLEF) e del Centro di Ricerca su Alimentazione e Sviluppo (CIAD), Messico, con la partecipazione del CeSPI, dell'Università degli Studi di Torino, delle Università di Siviglia, di Huelva e di Vigo, Spagna, e dell'Università Statale dell'Arizona, USA. La Rete organizza convegni e ricerche internazionali sui temi dell'integrazione regionale e della cooperazione transfrontaliera.

Red de Gobernabilidad para el Desarrollo (RedGob)
Un network promosso dall’Ufficio per l’Europa della Banca Interamericana di Sviluppo (BID), che raccoglie istituti europei e latinoamericani ed è specializzato nei problemi della governance e dei rapporti UE-America Latina.

RIDE-APS (Rete Italiana per il Dialogo Euromediterraneo) Associazione di Promozione Sociale
Un “think tank dei think tank” che riunisce circa 70 associazioni ed opera per realizzare gli obiettivi del partenariato euro-mediterraneo, formando una comune vision sulle problematiche mediterranee e facilitando l'aggregazione e la collaborazione fra le organizzazioni aderenti. In costante dialogo con il MAECI, RIDE vuole essere outreach verso l'accademia e la società civile, laboratorio di idee e azioni concrete e di collaborazione tra pubblico e privato, al servizio delle istituzioni italiane ed europee.

Rete degli Istituti del Mediterraneo (RIM)
Promossa dalle Regioni del Mediterraneo nell’intento di migliorare la loro cooperazione e rendere più efficaci e coerenti le loro politiche in quello spazio, la rete RIM è formata da sei Istituti di ricerca incaricati dalle rispettive regioni di appartenenza di proporre una strategia comune e alcune linee guida per rafforzare la cooperazione delle Regioni nel Mediterraneo. Vi partecipano: per l’Andalusia, la Fondazione delle Tre Culture; per la Catalogna, l’Istituto Europeo del Mediterraneo (IEmed); per Provenza-Alpi-Costa Azzurra, l’Istituto per il Mediterraneo; per il Piemonte, l’Istituto Paralleli; per la Toscana, il Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’IUE e il network MAEM/MEMA; per il Lazio, il CeSPI.

The University of Common Goods
Network accademico internazionale promosso da Riccardo Petrella.

Wise Cities – A Glocal Think Tank Network
Coordinato dal CIDOB di Barcellona, questo network mette insieme diversi think tank che operano in tutti i continenti sullo sviluppo urbano, sulla qualità della vita degli abitanti delle città in diversi ambiti (inclusione sociale, ambiente, trasporti, global governance, ecc.) con l’obiettivo di supportare le autorità locali e le Organizzazioni Internazionali che operano su questi temi e influenzare il processo di localizzazione degli SDGs.

Il CeSPI ha circa 350 soci individuali (persone fisiche)

    Dati finanziari

01/01/2017  -  27/12/2017

 

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    Codice di condotta

Registrandosi l'organizzazione ha sottoscritto il codice di condotta del Registro per la trasparenza.